Sacca sporca, messaggio chiaro

Diciamo la verità: la grande sfida nel girare un corto, ed anche spesso il suo limite, è quella di trovare una storia forte che si condensi nella sua breve durata. La vita di un cortometraggio dura poco, è la sua natura e la causa per cui gli autori non possono ricorrere a grandi stratagemmi per catturare l'attenzione del pubblico.

Ogni tanto però, spuntano trovate davvero geniali che non solo evitano di scadere nel banale ma, anzi, plasmano le circostanze e le girano a proprio favore. E' il caso di Mauro Aragoni, 28 anni, dalla Sardegna con furore. Un bagaglio di corti horror già brillanti, nel maggio 2015 balza di prepotenza sulla scena internazionale con la sorprendente web-serie "Quella sporca sacca nera".

Ok, già vi vedo sollevare un sopracciglio e storcere la bocca come se vi avessero spremuto un limone sulle labbra... perché questo è Life Iz Short, parliamo di cortometraggi e solo di cortometraggi; cosa c'entrano le serie? o, come in questo caso, le web-serie?

Se ci pensate un secondo, quale esempio migliore di cortometraggio (o mediometraggio se guardiamo le grandi produzioni che oggi fanno scuola come le serie TV) dell'episodio di una serie? Il giovane e bravo Aragoni ha centrato perfettamente questa attinenza e ci piace l'idea di omaggiare la sua opera.

Qualche mese fa, un articolo apparso su un importante quotidiano, spostava l'attenzione del lettore su quello che era il vanto del tanto decantato "Made in Italy" anche nel settore artistico: una web-serie stava facendo incetta di premi niente poco di meno che nella patria dell'industria cinematografica. Alle pendici di Hollywood, il Los Angeles Web Fest incoronava Aragoni e la sua crew con ben 6 premi, manco a dirlo, tra i più importanti che si possano portare a casa... immediatamente ha catturato la nostra attenzione, come probabilmente quella di altre migliaia di persone incuriosite da un così ampio successo.

La cosa interessante è che il frutto di questa sapiente messa in scena è costato ben 2000 euro di budget!!! Insomma, un pugno nello stomaco per tutti quelli che frenano le proprie ambizioni di fronte alla più semplice realizzazione (e mi ci metto anch'io...sigh-sigh...). Un'accurata ricerca e valorizzazione del territorio sardo (terra natia dell'autore) un apparato tecnico di qualità, direzione registica e produttiva di livello e il piatto è pronto per essere gustato.

"Quella sporca sacca nera" è un western che risente di influenze horror, ma che rispetta le canoniche regole del western classico, con dialoghi ridotti al minimo, un sapiente uso dei primi piani e del campo-controcampo per accrescere la tensione, sospinta da una sorprendente colonna sonora "Morriconiana" del bravo Antonio Manca. Montaggio perfetto, effetti splatter che danno un tocco pulp alla pellicola e ci fermiamo qui con le lodi, o dovremmo proseguire a lungo a cominciare dalla fotografia, per proseguire con gli effetti speciali, fino alle 3-4 scene davvero memorabili. A voi il giudizio di questa saga in 4 episodi...

Insomma, una piccola gemma che sarebbe certamente piaciuta a Leone, Lenzi, Fulci, Corbucci... grandi maestri di genere e di cinema di cui il bravo Aragoni ha certamente imparato la lezione, magari attraverso tutti quegli autori moderni che a loro volta hanno sdoganato quel certo mestiere al grande pubblico (Tarantino, Jarmush, Raimi e Eastwood di cui sappiamo essere un fan il bravo Mauro...).

Un plauso alla Blood Film, il vostro successo è strameritato e vi auguriamo di trovare altri finanziatori (per la grana...) ed altri sostenitori (per la gloria...) a sostegno di un settore in cui abbiamo ancora tanto da dire (persone come voi ne sono la prova) e che i troppo pochi distributori hanno certamente le loro grosse responsabilità nel non far emergere.