Manifesto DOGMA 17

Progetto NOBILI BASSIFONDI

Dario Zanrè - Lucio Vecchio

Fabio Bresciani - Andrea Lazzaron

 

Nobili Bassifondi è un progetto per chi vuole fare cinema ma non possiede fondi, ascoltatori o referenti. Per chi trova sempre porte chiuse, interlocutori con orecchie tappate ed occhi sfuggenti. Per chi si sente ingannato e vuole liberarsi [con il rischio intrinseco di ingannare nuovamente se stesso].

Nobili Bassifondi è un’idea, o meglio, un insieme di idee: le nostre e le vostre. Nessun tranello come nel paese dei balocchi e nessuna nave pronta a salpare con un carico di somari.

Nobili Bassifondi è un palco dove confrontarsi, la scena in un teatro di posa a cui accedere senza biglietto o tassa d’iscrizione.

Oggigiorno comunicazione significa soprattutto velocità, estetismo, edonismo. Condivisione obbligatoria e gradimento strategico regolano un’industria dell’entertainment sempre meno coraggiosa, obbediente come un cucciolo a profitto garantito e ritorno d’investimento (ROI per i sudditi del settore). Inevitabile scoraggiarsi per modelli impossibili da eguagliare senza fondi o superprofessionisti al proprio seguito, disorientati di fronte alla vastità di video che ci circondano. 

Se nell’ultimo decennio la tecnologia è cresciuta in modo esponenziale e incontrollato, altrettanto lecitamente viene da chiedersi:

tutto questo potenziale ha davvero portato ad un progresso sensibile e culturale nelle persone?

Non è altrettanto vero che l’imperante necessità di immagini a effetto rapido sacrifica sempre più spesso contenuti e rappresentazioni basiche, ma al contempo più audaci e profonde, del linguaggio filmico?

La storia insegna che il cinema è industria e come tale deve generare profitto, questo è innegabile. Ma più si ampliano i mezzi a nostra disposizione e più sembra involvere la capacità di esprimersi liberamente. Le migliorie tecniche definiscono standard rigidi a cui pare impossibile sottrarsi se si desidera esprimere qualcosa apparendo convincenti.

Popolarità fa sempre più rima con originalità, aggiornate il dizionario dei sinonimi e contrari.

Da tempo il marketing intelligence ha sfondato il recinto pubblicitario e detta le proprie regole anche nella settima arte. Il mercato domanda in modo sempre più esigente e intransigente, richiedendo autorità assoluta nell’utilizzo di mezzi tecnici, anche ai più giovani, a fronte di opere spesso vacue e dai contenuti deboli. Tutti pretendono alti skills o si premurano di acquisirne, senza rendersi conto di voler governare l’eccellenza senza una base ideologica, senza sintassi visiva o allegorica. Poca intelligenza rimpiazzata da tecnicismi gratuiti tra tematiche e concetti ripescati e rimescolati che si ripetono all'infinito. Di video in video, di film in film.

Il livello intellettivo e intellettuale del cinema si sta abbassando in modo preoccupante a favore di una spettacolarizzazione carica di immagini piacevoli e patinate. E' il nostro compromesso con uno standard visivo rassicurante e di facile fruizione. 

E la nostra cultura? La nostra percezione? Le facoltà espressive e interpretative sono sempre più assoggettate a questi limiti,  dettati da un mercato esigente e colpevole che si adegua e si corrompe per necessità. Siamo aggrappati ad un salvagente bucherellato in mezzo all'oceano e ci sforziamo di rappezzarlo nel modo più veloce pur di rimandare la nostra fine.

Prendiamo a esempio una normale fiction di “casaNostra”: Obiettivo primario: investimenti calcolati e accordi commerciali per corporate partnership.

Risultato 1? qualità visiva da pubblicità still life, un product placement in ogni scena per ringraziarsi gli sponsor e le produzioni sono soddisfatte così come gli investitori.

Risultato 2? Trame ridicole, regia scadente se non assente, attori inverosimili e talvolta imbarazzanti, poche idee e pochissimo coraggio.

Ma la partnership commerciale è riuscita, gli ascolti soddisfacenti e il bilancio è salvo. Appagati e paraculati, i grandi capi sorridono al tintinnio di un brindisi 

“[...] bravi tutti, continuiamo su questa linea che l'azienda è in crescita!”

E le aspirazioni dei giovani cineasti? Chi cerca un modo per entrare nel mondo del cinema sbatte contro muri sempre più solidi, storditi dalle Grandi Produzioni!!! I Grandi Budget!!! I "LIKE" e le "IMPRESSION" necessarie per emergere (o per restare a galla). E i prodotti più sperimentali vengono bollati, vanno fuori mercato oppure diventano i cosiddetti prodotti “artistici” relegati in un condotto elitario ed autoreferenziale che serve a poco e a pochi.

Il web ha reso ogni definizione facile da raggiungere e alla portata di un clic e una grande fetta di pubblico pare sempre più addomesticato e convinto del proprio giudizio e criterio di analisi. Le aspettative di molti giovani sono sempre più pregiudicate, inghiottite in un labirinto fatto di lavoretti su set televisivi, costretti come galoppini per prodotti spesso impalpabili. Ingranaggi di un meccanismo che stupisce ed illude da fuori, quando il quadro è pronto e incorniciato, ma che poi dentro mastica e inghiotte come una qualunque azienda basata sul profitto. “Sacrosanta gavetta” diranno alcuni… si, ma un apprendistato destinato a durare per sempre, a volte…

L’ambizione di molti è sempre più tesa allo stile, all'estetica pura, prima ancora che al contenuto; l’effetto conta più della causa. L’autocelebrazione impera, creando dogmi che alla fine ci dominano. Noi pensiamo che non sia mai esistita un'unica e univoca via giusta per collegare due punti nello spazio-tempo…e nemmeno una sola lingua per raccontare una storia.

Nobili Bassifondi si discosta drasticamente da questo sistema. Non ci crede e non lo vuole. La nostra è un'idea di partecipazione attiva, vogliamo essere il vostro percorso iniziatico nel cinema. 

Nobili Bassifondi trascende le regole produttive tradizionali con l’obiettivo di sperimentare, agire e maturare esperienze contro tutti i limiti che mercato e industria – cinematografica e audiovisiva – impongono. 

Laddove la vera sperimentazione è soffocata e l’interpretazione dei linguaggi visivi sminuita, il nostro progetto cede il passo ad un linguaggio puro, grezzo ma anche intuitivo la cui base sono creatività e visioni alternative. Idee solide e ragionate insieme, senza target di profitto prestabiliti. Scuola di pensiero in atto.

Perché convincersi che, per realizzare un buon prodotto, siano necessari migliaia di Eurodollari ed il consenso di grandi case produttrici padrone del mercato?

Perché pretendere in anticipo il gradimento della maggioranza del pubblico?

E’ sufficiente la scusante del budget o stiamo sottraendo sempre più qualità intellettuale a favore di uno standard?

Abituarsi a questa linea, significa rimanere chiusi nelle nostre stanze con splendide idee che moriranno in quei silenzi. “Essere grandi nella vita come lo si è stati nel pensiero” recitava il Bardo; e allora, perché non provare seriamente soluzioni alternative?

La nostra sfida? Realizzare sceneggiature solide e ambiziose con una basilare differenza: nessun mezzo o budget predefinito. Nessuna aspettativa commerciale o pianificazione produttiva rigida. Seguire solo la sceneggiatura che avremo in mano, adattandoci per realizzarla alle nostre possibilità. Non importa il “come” importa portare in scena.

Il nostro intento? Certamente non quello di sminuire o indebolire l’arte cinematografica, semmai rappresentare un punto di ripartenza! Rilanciare dal basso la settima arte, esplorandone essenza, grammatica e linguaggi attraverso i mezzi essenziali che il cinema offre, tramanda e insegna.

Stiamo pensando agli Splatters e ai Bad Taste di Pete Jackson, alle Case di Sam Raimi, ai Tadpole di Gary Winick, agli Slackers di Linklater, ai Duel di Spielberg, ai Tarnation di J.Caouette ma anche al Blair Witch Project di Myrick e Sanchez e i Lidris Cuadrade di tre e Custodes Bestiae del "nostro"Lorenzo Bianchini. Prodotti low-cost dal mercato indipendente, coraggiosi e innovativi nel tracciare vie meno battute. Dimostrando quanto si può fare senza troppi compromessi. 

Certo, parliamo di progetti sviluppati pur sempre dall'industria cinema con la C maiuscola. Bene, allora veniamo al nostro Dogma.

Nobili Bassifondi si ispira a DOGMA 95 e DOGMA 95, a sua volta, si ispirava alla Nouvelle Vague. Queste importanti correnti sollevavano problematiche e agivano con una precisa critica e contrapposizione di natura intellettuale.

Nobili Bassifondi non ha la stessa radice e nemmeno la stessa pretesa. Il nostro progetto ha un fine e una matrice socio-culturale, su questo piano è attivo e su questa base si poggia e s’impegna.

Un altro movimento poco noto che ci rispecchia e di cui sposiamo causa, filosofia e metodo. Sono le Microbudget Productions.

Loro girano film. Noi, per ora, solo medio e cortometraggi. Loro ragionano in ottica produttiva a basso costo. Noi in logica (quasi) zero budget – idee allo stato puro, riciclo, recupero e inventiva.

Il principio è lo stesso… realizzare prodotti di qualità senza l'ausilio invadente di mecenati e squali del mercato, marKetting o iper specializzazioni. Operare in un limbo, puro ed essenziale, dove potersi ancora esprimere. Alla ricerca di quella zona intelligente e creativa che conta più di profitto, incassi o reputazione web di circostanza.

A brutti film con tanti soldi, noi rispondiamo: grandi corti con pochi.

Nobili Bassifondi si pone come Avanguardia e come molte che l’hanno preceduta è un riflesso di quella convinzione profonda che il compito del cinema sia tracciare nuove vie di espressione e riflessione. 

Nobili Bassifondi è un paradosso ed è impopolare. Vogliamo ridefinire una forma – nuova o perlomeno alternativa – creando opere ambiziose usando mezzi estremamente semplici.

Nobili Bassifondi è aperto a tutti e chiunque può partecipare: studenti o semplici appassionati, esperti o neofiti della settima arte.

L’altra faccia della Luna ci dice che al giorno d’oggi tutti possiamo - anche solo con un cellulare - realizzare un prodotto di qualità fatto e finito, diffonderlo e condividerlo sul web facilmente e gratis. Verissimo! Non intendiamo negare una conquista così libera e importante. La nostra non è un’azione contro la modernità, quanto un riappropriarsi della sua base profonda e storica! 

Troupe ridottissime e aperte che attraverso arguzia, ingegno e impegno dei suoi componenti interpretano un linguaggio – che è quello filmico – secondo una filosofia minimalista.

Aspiranti scenografi? Non aspettatevi un budget per acquistare mobili o pannelli. Cercate in casa vostra o dal vostro vicino, fatevi un giro tra le strade della città durante i ritiri AMSA prima del’alba o all'angolo delle occasioni di qualche mobilicio in liquidazione. Gli esterni, nel caso, offrono sempre le location più affascinanti (e gratuite). Direttori della fotografia che sognano di diventare il nuovo Dante Spinotti? Niente da fare, qui si gioca con riflessi e ombre naturali, occhi da pittori o al massimo qualche nozione tecnica applicata in modo elementare. Non ci sono ore a disposizione per ridefinire il set ad ogni cambio scena o inquadratura.

Colonne sonore e diritti SIAE? care band locali, autodidatti, rockers, DJ, state pronti. Verremo a cercarvi nelle sale prova o in qualche club.

Nessun budget se non il tempo, l’impegno o qualche spicciolo raccolto tra noi. Crowd founding? Ci proveremo ovviamente, ma senza illusioni o previsioni. Finanziatori esterni ben accetti purché silenti e consapevoli. Le scene saranno organizzate e, nel caso, reinventate durante la lavorazione, anche in loco.

Uno script, un operatore di ripresa e un fonico. Attori che sappiano anche ascoltare e un software di editing. Questi i 5 elementi che cerchiamo per ogni script.

Tra i maestri del passato esisteva una regola aurea. Dal momento che improvvisazione e adattamento sono elementi imprescindibili per Nobili Bassifondi, tale regola è ancora una volta fondamentale e abbiamo deciso di farla nostra:

"Se si vuole improvvisare serve una base solida da cui partire" .. Idee brillanti e sceneggiature di ferro, questa è la nostra unica,buona regola!

Nella pagina Progetti in corso potrete seguire l'evolversi delle opere, l'evoluzione delle troupe e aggiornamenti su nuovi soggetti pubblicati. Scegliete il cortometraggio e candidatevi. Fatto! Ci faremo vivi noi al più presto.

Se dovremo scalare una montagna lo faremo con le scarpe da ginnastica e la tuta di casa, con calma, pazienza e metodo, rinunciando all’equipaggiamento tecnico più consono a simili imprese. La sensazione di riuscita sarà impagabile.

Facce nobili dai bassifondi

Dario - The Vision
Fabio - The Professor
Lucio - The Veteran
Andrea - The Priest
Alex - The Wizard

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